Open Access e Open Science

 


Pubblicare in Open Access

Docenti e ricercatori hanno la possibilità di pubblicare in accesso aperto secondo tre modalità:

  • GOLD OPEN ACCESS: pubblicazione dei prodotti della ricerca su riviste Open Access che prevedono il pagamento di una fee sostenuta dall’autore o dall’Istituzione. Questa fee è definita Article Processing Charge (APC). Nel caso dei contratti trasformativi a cui l’Università di Pisa ha aderito, la fee è sostenuta dall’Istituzione.
  • DIAMOND OPEN ACCESS: pubblicazione dei prodotti della ricerca su riviste Open Access che non richiedono pagamento di APC perché non gestite da editori commerciali. È possibile cercare le riviste diamond nella Directory of Open Access Journals (DOAJ: https://doaj.org/) controllando i campi APCs e Other Charges, oppure consultando il Diamond Discovery Hub (DDH: https://ddh.edch.eu/en), un database che include solo riviste diamond certificate secondo i criteri elaborati dai progetti europei DIAMAS e CRAFT-OA.
  • GREEN OPEN ACCESS: pubblicazione su riviste a sottoscrizione e deposito in archivi istituzionali (come il nostro Arpi) secondo le condizioni previste dagli editori. La maggior parte degli editori non consente il deposito della "versione editoriale" dell’articolo (version of record: versione pubblicata dell’articolo con layout grafico, impaginazione, logo dell’editore, ecc.) ma permette di depositare il postprint (accepted manuscript: versione già sottoposta a peer review e quindi comprensiva di eventuali correzioni, ma ancora non rielaborata dall’editore), talvolta dopo un periodo di embargo, oppure il preprint (submitted version: la prima versione dell’articolo, come sottoposto all’editore).

Gli autori dell’Università di Pisa possono scegliere in piena autonomia presso quale editore pubblicare e se farlo in modalità Open Access; se si sceglie la pubblicazione in riviste a pagamento, con il green open access è comunque possibile dare diffusione al proprio lavoro senza costi.

 


Contratti trasformativi

Che cosa sono?

I contratti trasformativi definiscono le condizioni per garantire alle istituzioni aderenti sia la modalità di accesso tradizionale alle risorse elettroniche, sia la pubblicazione di articoli open access.
Il loro fine è quello di gestire la transizione dalla modalità di accesso alle risorse elettroniche riservato alle sole istituzioni sottoscriventi al libero accesso a tutti i prodotti della ricerca finanziati con fondi pubblici.

Nell’attuale fase di transizione permane la modalità "mista" di accesso ai contenuti.
Un ulteriore fine dei contratti trasformativi è quello di contrastare il cosiddetto fenomeno del "double dipping". Tale fenomeno riguarda le riviste "ibride", ovvero le riviste all’interno delle quali sono presenti sia articoli accessibili solo in abbonamento, per i quali l’Istituzione sostiene i costi di sottoscrizione, sia articoli pubblicati in modalità open access in virtù del pagamento di APC da parte degli autori. Questo fenomeno rappresenta per l’Istituzione un doppio canale di spesa.

Come funzionano

Le trattative per i contratti trasformativi vengono di norma gestite a livello di grandi aggregati consortili. In Italia le trattative per le risorse elettroniche, ivi inclusi questi contratti, vengono svolte da CRUI-Care per conto delle università e delle istituzioni di ricerca.
Le singole Università decidono se aderire o meno ai contratti stipulati.
 
 
I contratti trasformativi
  • riguardano di norma le riviste ibride degli editori con cui sono stati stipulati
  • riguardano di norma le tipologie di pubblicazioni "original article" e "review article"
  • prevedono il pagamento delle APC non a carico dei singoli autori ma dell’Istituzione di appartenenza del corresponding author.
Per pubblicare un articolo in modalità open access nel contesto dei contratti trasformativi sottoscritti dall’Istituzione di appartenenza non è necessario seguire procedure specifiche. La procedura di sottomissione dell’articolo avviene come di consuento: una volta superata la peer review e ricevuta conferma di accettazione dell’articolo, selezionando l’afferenza istituzionale (è consigliato l’utilizzo dell’indirizzo email istituzionale) e la modalità di pubblicazione open access, la pubblicazione viene automaticamente ricondotta nel contesto del contratto di riferimento.
 
Per pubblicare nell’ambito del contratto senza costi a proprio carico, il corresponding author deve essere affiliato all’Università di Pisa o avere un rapporto formalizzato con la stessa vigente in fase di verifica dell’affiliazione. Salvo rari casi di mero errore tecnico, non è consentita la modifica del corresponding author successiva alla fase di verifica dell’affiliazione.

I contratti trasformativi a cui l’Università di Pisa ha aderito:

 


 

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